Questo post, lo premetto, è parte delle mie lunghissime digressioni, e nasce in risposta a un recente post di @RGP. Mentre lo scrivevo, ha velocemente superato lo status di "risposta", e preferisco farne un thread di sacra geremiade a parte. In sostanzissima, è un mio parere su Engineers, sul modo di giocare Elite, sbilanciato su un minimo di corrente, fanboistico ottimismo, ma spero con un filo di sale in zucca qua e là.
Quindi come già dissi: WALL OF TEXT INCOMING!!!
Se uno prova a guardare un attimo la demografia dei commenti su Engineers trova effettivamente che [quella dell'arrabbiato fan inglese] non è un'opinione nascosta, quindi non saprei se pensar censura o meno. Per far sparire tutte queste [quelle negative!] opinioni ci vuole un sacco di impegno, e l'epurazione del dissenso o la fai bene, o fai solo figuracce. Penso che si possa trattare di un ripensamento dell'autore, magari.
Detto questo, io son stato fuori dai giochi fino all'aggiornamento, e non so se commentar qui ha senso, ma lo faccio.
Sulle RES [500k/per ora, ma spesso molto meno] semplicemente "no". You're doing it wrong. Posso concordare che è più difficile di prima, ma in RES high, in un'ora, con un vulture o un FdL, si fa almeno il doppio (fortuna permettendo, 200/300k si fanno con una sola nave buona abbattuta). Non è "git gud or GTFO", io sono un pilota mediocre, e ogni scontro comunque lo sento. Non mi piacciono i giochi hardcore, e le difficoltà insane (gioco "easy" se c'è, "normal" most-of-the-time), ma prima era davvero troppo facile, si vinceva sempre senza quasi nessun effort, e potevo stare in hazardous RES e stendere wing da solo fintanto che non erano wing di tre navi medie. Ora faccio fatica, devo sapere quando ritirarmi per non mandare a male una sessione, devo cercare l'aiuto degli NPC e muovermi intelligentemente. E' oggettivamente meglio, non saprei come dirlo. Quasi mi diverte dipendere da quei system authority, mettermi in formazione con loro, senza fare Rambo. Mi sento parte di un qualcosa di quasi realistico, anche se sono solo AI.
Sul grindamento, e sull'RNG, posso capire. Giustificato. Però mi fa un po' pensare l'approccio che vedo strafrequentemente in giro, e provo a spiegarlo. Ora, Engineers è rilasciato da poco, tutto sommato, e una certa quantità di gente (giocatori molto dedicati, per carità) già ha grado 5 della maggioranza delle cose che gli interessa, e viene a protestare di quanto è stato noioso e frustrante ottenerlo.
Non voglio fare il white knight, ma è come per l'epoca iniziale del powerplay. Vuoi fare il rank massimo in poco? Se si, devi grindare. Diventa un lavoro, e per ottimizzare i tempi ti trovi a far cose super ripetitive, che perdono velocemente di significato. Quando ottieni il risultato, se grindare non è nelle tue corde (conosco gente che dice "a me grindare piace", non capisco, ma lungi da me criticare!) sei sfibrato, e protestare vien facile. Non ti diverti, non hai "giocato", non hai fatto niente che ti faccia sentire parte del gioco, è stata solo una catena di montaggio, un "male necessario", ma sempre un male in fin dei conti.
Personalmente, non sto facendo una rush per gli engineers. Il sistema è comunque concepito pigramente (lo trovo sotto il livello di qualità atteso, e concordo: il grind, l'RNG, una barcata di materiali senza regole chiare per ottenerli, un sacco di restrizioni inutili e feature non implementate), ma secondo me in questa pigra concezione c'è che per seguire lo spirito del gioco, le cose devono prendere il loro tempo. Uno vuole pompare la reputazione con un numero di engineers al massimo, e correre a farsi tutti i moduli al grado massimo in due settimane? Beh, sarà un lavoraccio. Credo invece che la strada giusta sia giocare con varietà, un pochino alla volta. Gli upgrades sono enormemente utili, ma non fondamentali (almeno non in PvE). Spero che chi è più avanti nella progressione possa confermare, e che la mia interpretazione non sia del tutto sbagliata. Mi baso sul fatto che io, un dangerous, posso stare con un FdL quasi-del-tutto-A-grade a combattere anche contro gli Elite. Se ne affronto uno da solo, magari con una nave di classe superiore, la rischio, ma in genere vinco (magari non senza danni, magari consumando molti consumabili!).
Tutti questi discorsi di "efficienza" cozzano con una cosa che dico spesso per fare la mia "pubblicità" ad Elite, ovvero che è un gioco dove il 99% del divertimento sta nel calarsi in una parte. Non ha meccaniche di gioco rivoluzionarie, ma se ci si pone nel modo giusto è una bella benzina per la fantasia. Fa strano, ma in qualche modo bisogna sapercisi divertire. E' ovvio che è diritto di ogni giocatore far sentire la propria voce, ma in certi casi mi fa un po' specie vedere che molte delle grandi critiche vengono da gente che fa di questi aggiornamenti una questione di "efficienza per guadagnar qualcosa". Temo che con questo approccio Elite non soddisferà mai, e probabilmente non ha mai soddisfatto nemmeno in passato. Chi ha fatto i miliardi farmando l'imba-specialità di turno (robigo, tratte matte di schiavi...) ha fatto bene e non lo condanno, ma non so se sia giusto pretendere che ogni cosa in Elite abbia una fast-track per la vittoria.
Mi spiace per chi fa notare che "così però solo chi ha millemila ore di tempo può arrivare all'endgame", ma mi fa un po' ipocrita che le più accorate polemiche spesso vengano da persone che comunque hanno mille e più ore di tempo di gioco all'attivo. Giocare, per definizione, è per chi ha tempo libero, e ci sono giochi più temporalmente dispendiosi di altri. Elite è time-consuming. Io ad esempio non so quando arriverò a prender la corvette, ma non mi importa se bambino-di-12-anni-a-piacere ce l'ha e io no. Voglio sentire di essermela un po' "guadagnata", e possibilmente arrivarci contento, non esaurito. Lo dico da uno che smise di giocare per contraccolpo da grind powerplay e nemmeno così tanto. Se uno, ahilui, ha maggiori priorità nella vita rispetto a giocare ad Elite, beh, ha anche ragione! Il mio punto è che forse per goderselo non ha bisogno della nave più gargantuesca, o degli upgrade più matti. In fondo, se uno gioca a CoD, WoW, un qualsiasi MOBA, o giocoapiacere, forse la sua attesa è di che sia fondamentale primeggiare per divertirsi, o di ottenere il top senza un congruo (e magari anche incongruo) impegno di tempo e/o soldi? Mi sembra irragionevole.
Una conclusione sdrammatizzante: a me piace passare un'ora a far foto (3, brutte, per giunta) ad un pianeta, o crashare (as in "party crashing") senza preavviso ad una gara dello SRV space rally championship senza nemmeno partecipare, solo a guardare le gippine di tre matti che si cappottano in un canyon, e al traguardo si sparano addosso. Mi piace che mezza della DaVinci sempre-online dell'epoca si trovi fuori da un porto perchè @Akkakappa ha un fit rivoluzionario per l'anaconda che consiste nello sparare chaff a mazzi, o Pantegana (ma che fine ha fatto?) che interdice la gente per fargli rifornimento coi limpet. Di fronte a queste perle, che mi frega di zero-to-hero in due settimane, o del motore con meno emissioni del mondo, o del plasma multicannon overcharged efficient?


