Estratto dal Diario del Capitano Wedge Skyrider

Sezione dedicata ai diari di bordo e biografie dei vostri CMDR
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Messaggioda Wedge Skyrider » martedì 16 agosto 2016, 0:22

15 agosto 3302

Tolgo le dita dalla tastiera olografica e distendo le gambe. Maledizione sto passando troppo tempo dietro a questa dannata scrivania.
Quando questa faccenda della Jaques Station si sarà risolta, rifilerò le scartoffie al capo Holden, il sottufficiale più anziano (devo decidermi a nominare un vice per la galassia!!), e me ne partirò anch'io di nuovo in esplorazione! Sono stufo di tenere il culo su una sedia qui a Nenexo. Da quando l'ammiraglio @Frigna the Hutt ha preso il comando della DVC, lasciandomi quello dell'ASE sono riuscito a fare solo poche e brevi puntate di ricognizione appena fuori della bolla! È ora di tornare là fuori e come si deve stavolta.

Tornando alla Jaques Station, devo ammettere che il messaggio di @Asamith mi è giunto inaspettato. Conoscevo ovviamente la faccenda, almeno negli aspetti essenziali, dato il gran parlare che se n'era fatto e sapevo che alcuni dei nostri si stavano recando lì; ma non avevo pensato potesse esserci altro se non le curiose idee di un cyborg pluricentenario, che voleva esplorare lo spazio con un'intera stazione.
Comunque il guardiamarina @Vroxigar ha risposto in tempi molto rapidi alla mia comunicazione e ha fornito un rapporto preciso e che denota un considerevole spirito di osservazione, considerando che non aveva ricevuto alcuna istruzione precisa in merito a Jaques Station. Le informazioni di cui disponiamo restano comunque vaghe, ma indubbiamente in questa faccenda c'è qualcosa di strano..., qualche elemento che ci sfugge. Forse l'eterna sospettosità dell'ammiraglio @Asamith potrebbe averci azzeccato un'altra volta. Staremo a vedere: per il momento gli ho girato il rapporto di @Vroxigar; ci penseranno i suoi analisti a esaminarlo. Nel frattempo uno degli ACI, @gian se non mi sbaglio è già lì e @eco Settantasette dovrebbe partire a breve. Fra tutti e tre dovremmo raccogliere dati sufficienti.

Al di là di ciò, sono un po' preoccupato per il nostro guardiamarina @Vroxigar. Il suo messaggio, pur nella sua innegabile coerenza, aveva un tono strano... non è tanto la mancanza del formalismo a lasciarmi perplesso; è abbastanza normale dopo settimane nello spazio e a quella distanza dalla civiltà lasciarsi un po' andare... Basti pensare all'ultima volta che il mio vecchio amico e commilitone @BROCCONE, è tornato da una spedizione... Per lo spazio, sembrava un eremita, reduce da mesi trascorsi in un deserto... mezzo metro di barba e la tuta di volo logorata e consunta... Eheheh! Chissà dove diavolo starà esplorando quel buon vecchio pazzo... Bah, sto divagando... Dicevo: non è questo che non mi convince nel messaggio di @Vroxigar... Piuttosto... sembrava allegro, quasi euforico nel suo scherzare sui pericoli dello spazio... un euforia che mi ha sinistramente ricordato l'"ebbrezza dei fondali" cui possono andare soggetti i sommozzatori... narcosi da azoto viene a volte chiamata. Non posso evitare di essere preoccupato dagli effetti della solitudine dello spazio, per non parlare di possibili guasti al sistema di controllo ambientale delle navi... Troppi sono partiti per Sagittarius A* e molti non hanno fatto ritorno, come il leggendario CMDR @Vichingo... Io ci sono stato, ho visto quel luogo, ne ho sperimentato il potere, ma sono riuscito a tornare...
Bah, spero di essermi solo fatto contagiare dalla paranoia di @Asamith e che in realtà non ci sia proprio nulla che non va, eppure...
Ora che ci penso, c'era un altro pilota, non ancora arruolatosi ufficialmente, che aveva segnalato di essere arrivato al Big One e di essersi messo sulla via del ritorno, @DeathKrusher, mi pare fosse il suo call sign. È da un paio di settimane che non dà notizie; speriamo non abbia avuto problemi. E anche da diversi altri è da tempo che non ho aggiornamenti; nulla di particolarmente strano, a dire il vero, con uomini sparpagliati da un capo all'altro della Galassia o quasi. @darkorizon, @qq7 e gli altri ASE... Lascerò trascorrere ancora un paio di settimane poi vedrò di fare un aggiornamento generale della situazione della Divisione.

Bene, meglio rispondere a @Vroxigar e poi attendere i risultati delle valutazioni della DVSEO.

FROM: Capitano ASE CMDR @Wedge Skyrider QG ASE Ciferri Ring Nenexo

TO: Guardiamarina ASE CMDR @Vroxigar in navigazione

## ENCRYPTED TRANSMISSION CODEX ## M4D0NN4 3' C4SC4AT4 L4 N0NN4 ##

Rapporto ricevuto. Ottimo lavoro. Se dovesse riscontrare problemi, ce lo comunichi immediatamente. La attenderò al QG ASE al suo ritorno. Buon viaggio e FLY SAFE!
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Re: Estratto dal Diario del Capitano Wedge Skyrider

Messaggioda Wedge Skyrider » sabato 27 agosto 2016, 21:02

Rispondo al saluto militare della guardia in uniforme nera e blu scura (con anonime insegne da caporale del servizio di sicurezza di Ciferri Ring, la solita mania per la segretezza della DVSEO) e la guardo uscire chiudendosi la porta alle spalle. Un Messaggio Personale, di quelli ascoltabili soltanto dal destinatario e autodistruggentisi una volta riprodotti. Evidentemente @Asamith non si fidava a trasmettere il messaggio su un canale criptato neppure con la crittografia militare di livello Nebula.

Ascolto il messaggio memorizzando rapidamente i punti salienti. A quanto pare si stanno preparando novità da un capo all'altro della galassia civilizzata, anche se la posizione attuale di Jaques Station è parecchio lontana dalla cosiddetta "bolla". È ormai chiaro che c'è sotto qualcosa di realmente importante laggiù, sennò non si spiegherebbe addirittura la creazione di una forza congiunta e di una milizia di "peace keeping" per mantenere sotto controllo la situazione.
La scusa ufficiale è quella di garantire la sicurezza degli esploratori in loco, ma da quando in qua l'attività esplorativa suscita tanto interesse nei governi e giustifica l'investimento di miliardi di crediti? Un esploratore può contare solo su se stesso e sulla velocità e resistenza della sua nave quando le cose si mettono male!
Per non parlare della collaborazione tra enti e forze politiche che si sono guardate in cagnesco fino a ieri... No, @Asamith ha ragione: dobbiamo capire cosa bolle in pentola... e fortunatamente l'ASE ha già qualcuno al posto giusto.
Sarà bene mandargli immediatamente un messaggio, in modo che non si muova da Jaques Station.

############################

FROM: Capitano ASE CMDR @Wedge Skyrider QG ASE Ciferri Ring Nenexo

TO: Guardiamarina ASE CMDR @Vroxigar Jaques Station Eol Prou FS-T d3-94

## ENCRYPTED TRANSMISSION CODEX ## T4NT0 V4 L4 G4TT4 4L L4RD0 ##

Guardiamarina, @Vroxigar, ho rilevato che nel suo rientro ha deciso di fare nuovamente tappa alla Jaques Station. Non so se la sua decisione è stata dovuta alla necessità di riparazioni o rifornimenti, oppure semplicemente per rompere la monotonia del viaggio, ma la cosa ha poca importanza. Quello che conta è che ora si trova esattamente dove il suo aiuto può tornarci utile. Come le avevo accennato nella precedente comunicazione, stiamo cercando di farci un quadro più preciso della situazione laggiù (i dati da lei trasmessi tra l'altro ci aiuteranno molto in questo), ma ora è subentrata una novità: in queste ore è stata ufficializzata la creazione del Colonia Citizen Network o CNN e di una milizia interforze con il compito di mantenere la sicurezza ed evitare la pirateria nel sistema in cui si trova la stazione e nei sistemi vicini. Essendo lei un effettivo della DaVinci Corp e di conseguenza della GalCop, membro del CNN, potrà partecipare attivamente alle attività della milizia (allego al messaggio le credenziali che la autorizzano all'incarico) e fornirci una visione diretta e immediata della situazione e di eventuali episodi di rilievo.
Pertanto i suoi ordini sono di rimanere dove si trova e cooperare con i nostri alleati locali e, naturalmente, di tenere occhi e orecchie ben aperti. Se dovesse riscontrare stranezze o anomalie di qualunque genere, non tardi a comunicarcele. Contiamo su di lei.

Cap. Wedge Skyrider

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E questa è fatta. Ora occupiamoci dell'altra faccenda, comunicata da @Asamith: quei misteriosi indizi riguardo a qualcosa che dovrebbe accadere domani in un sistema sperduto, verso il margine sud-orientale della bolla... Ho letto i messaggi originali e devo ammettere che senza degli analisti che li decifrassero, non sarei mai riuscito a capirci nulla! D'altronde a ciascuno il suo mestiere... diamine ero un meccanico e un pilota prima di arrivare qui, non un dannato cervellone!
Comunque stavolta non ho intenzione di seguire la cosa a distanza. Ho fatto preparare la Dauntless... normalmente avrei usato l'Endeavour o la Sparrow per un viaggio di qualche centinaio di anni luce, per accelerare i tempi. Ma stavolta non sappiamo davvero a cosa andiamo incontro e la distanza è sufficientemente ridotta da permettermi di sacrificare la capacità di salto a favore dell'armamento e della corazzatura. Un Python attrezzato da multiruolo mi garantirà sicuramente una maggior sicurezza rispetto ad una classe Anaconda o Asp equipaggiate per la pura esplorazione.
E tempo di partire!
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Messaggioda Wedge Skyrider » sabato 5 novembre 2016, 15:05

Beagle Point - 5 novembre 3302

E così eccomi arrivato, finalmente... Beagle Point, il punto estremo, il limite opposto della galassia. Non sono il primo ad esserci arrivato. La spedizione Distant World e diversi CMDRs, alcuni anche DVC, sono già giunti fin qui. Ma questo non attenua l'emozione che sto provando, pari soltanto a quella sperimentata al cospetto del grande black hole di Sagittarius A*, al centro della galassia.
Ma il panorama non potrebbe essere più diverso. Laggiù, nel nucleo, le stelle apparivano talmente fitte che lo spazio stesso sembrava brillare di una luce infinita e diffusa. Qui l'oscurità regna incontrastata; davanti a me, nel cielo nero non compaiono che pochi e deboli puntini di luce di stelle e di galassie lontane. Ma dietro... la lunga striscia bianca e nitida della Via Lattea attraversa il cielo... Com'è strano vederla da questa prospettiva! Vedere la Galassia... tutta insieme nella sua immensità con un solo sguardo. È uno spettacolo magnifico!

È stato un lungo viaggio. Pur procedendo a tappe forzate, senza quasi fermarmi a scansionare i corpi celesti, se non i più interessanti, ho impiegato più di un mese ad arrivare fin qui. E la tappa a Colonia mi ha permesso, se non altro, di fare una pausa ristoratrice e apportare alcune lievi modifiche all'equipaggiamento della Endeavour. Ma una volta ripartito non ho più avuto alcun contatto con la civiltà, tranne il sottile filo delle ipercomunicazioni, che mi permettono di restare in contatto con la DVC e il resto della specie umana. Date le dimensioni della nave, stavolta avrei potuto portare con me un equipaggio, ma ho preferito partire da solo; dopo mesi passati alla scrivania o in brevi tratte nella bolla per commerciare o contribuire alle battaglie della DVC, avevo bisogno di starmene un po' per conto mio a tu per tu con le stelle. Senza armamenti e senza equipaggiamenti da guerra, l'Anaconda può essere benissimo governata da un solo pilota. Bisogna ammettere che dopo un po' si comincia a risentire della solitudine e si sente il bisogno di parlare con qualcuno; in mancanza di meglio ho apportato alcune modifiche alla I.A. della nave, in modo che possa rispondere e reagire anche a comandi vocali. Così ci si sente un po' meno soli in effetti.
Ora mi aspetta il viaggio di ritorno... e stavolta senza tappe intermedie. Dato che all'andata sono passato a ovest del nucleo, intendo seguire una rotta che mi porterà sul lato est e poi dritto verso sud in direzione della Bolla. Stavolta intendo prendermela più comoda e fermarmi lungo la strada per analizzare più dettagliatamente i corpi celesti che incontro; ci vorrà senza dubbio più tempo. D'altronde non ho fretta. Il tempo di scendere su un pianeta per effettuare alcune riparazioni (e magari un giretto in SRV), poi mi rimetterò in marcia. Allego qualche foto ricordo a questa registrazione.

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Messaggioda Wedge Skyrider » venerdì 18 novembre 2016, 11:21

Braisoea JC-C D3337 - circa 6.000 LY a nord di Sagittarius A* - 18 novembre 3302

Il mio lungo viaggio di ritorno dal margine più lontano della galassia procede secondo i piani. Stavolta ho scelto una via più diretta per attraversare l'Abisso. È stato decisamente più problematico calcolare la rotta, fuori da quella sorta di "ponte" che ho sfruttato all'andata. Comunque dopo alcuni giorni passati a combattere con il computer di navigazione, sono finalmente tornato nella zona interna della spirale galattica. Benedetta Farseer! Senza le sue modifiche all'FSD, sarebbe stata una spedizione considerevolmente più duratura e complessa.
Lungo la strada peraltro ho scoperto numerosi sistemi stellari interessanti. In particolare mi sono imbattuto in decine di pianeti oceanici e anche in diversi mondi di tipo terrestre, potenzialmente già pronti per essere colonizzati.
Negli ultimi giorni poi sono capitato in una zona probabilmente molto antica della Via Lattea... una sorta di "cimitero" stellare, con centinaia di stelle di neutroni e diversi buchi neri... ciò che resta evidentemente di altrettanti grandi astri che sfolgoravano in questa zona molto prima che si formasse il Sistema Solare originario dell'Uomo.
Nonostante ne abbia ormai viste e studiate più di 400, ogni volta che mi trovo davanti una pulsar non posso fare a meno di restare affascinato dallo spettacolo che offrono questi minuscoli corpi celesti di pochi chilometri di diametro, ma con la massa di enormi astri... sfere in rapidissima rotazione, dai cui poli si proiettano incredibili fasci elettromagnetici rendendoli simili a giganteschi "fari" spaziali. Mi sono arrivati dal QG ASE i risultati di recenti studi che sostengono la possibilità di sfruttare questi getti per incrementare in modo incredibile le capacità di salto delle navi, attraverso una manovra piuttosto rischiosa. Una volta rientrato effettuerò senz'altro alcuni esperimenti, tuttavia per ora mi guarderò bene dall'avvicinarmi a questi magnifici ma potenzialmente letali spettacoli dell'Universo. Sono troppo lontano dalla zona abitata per avere speranze di essere recuperato in tempo se le cose dovessero andare storte. Comunque la grande mole di dati che sto raccogliendo da queste pulsar saranno sicuramente utili anche per migliorare queste tecniche.
Passando ad altro problema, sono piuttosto preoccupato per le condizioni della nave. Lungo la strada mi sono trovato più volte in situazioni decisamente "roventi", da alcune delle quali sono uscito davvero per un soffio e grazie all'uso di heat sink, dei quali ho purtroppo ho esaurito da tempo la scorta. I programmi di diagnostica segnalano diversi segni di usura e danni per ora fortunatamente superficiali a diversi sistemi dell'Endeavour. Ho anche mandato fuori un drone di manutenzione per controllare l'integrità dello scafo; non ho rilevato falle o veri e propri danni, tuttavia sono rimasto molto scosso dall'aspetto esterno della nave. La magnifica livrea nera e lucida della nave è quasi integralmente scomparsa e così le insegne della DVC e della Faulcon DeLacy. Il metallo stesso sembra in molti punti corroso e bruciato in modo impressionante. Il computer comunque mi segnala un livello di integrità strutturale dell'82%, quindi la situazione è ancora ampiamente nei limiti di sicurezza. Diversi sistemi sono danneggiati, ma su questo posso fortunatamente intervenire direttamente o tramite i droni.
È ora di rimettersi al lavoro.

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