[Guida 3.3] - Esplorazione

Guide base ed avanzate per sfruttare al meglio le peculiarità del mondo di Elite Dangerous
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Astinius
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[Guida 3.3] - Esplorazione

Messaggioda Astinius » venerdì 4 gennaio 2019, 4:18

Benvenuto Comandante,
viste le sostanziali modifiche apportate dalla Federazione dei Piloti alla strumentazione esplorativa, la sezione ASE ha preparato per lei questa piccola guida per aiutarla a familiarizzare con le nuove interfacce.

Inanzitutto le comunico che questo guida è aggiornata al: 04/01/3305

I contenuti della guida sono i seguenti:
    1 - Veloce descrizione dei cambiamenti dell'esplorazione rispetto la 3.2

    2 - Dove trovare i Keybind da assegnare alle nuove interfacce

    3 - Fire group necessari ai tool esplorativi

    4 - Descrizione funzionamento Full System Spectrum Scanner

    5 - Descrizione funzionamento Detailed Surface Scanner

    6 - Schemi per utilizzo efficente di FSS e DSS



1 - Veloce descrizione dei cambiamenti dell'esplorazione rispetto la 3.2
Innanzitutto ora è necessario installare in uno slot OPTIONAL INTERNAL solamente il Detailed Surface Scanner (di seguito DSS) in quanto le precedenti versioni di versioni di Discovery Scanner sono state unificate ed integrate in uno unico tool che ora è parte integrante dei sensori della nave come il Data Link Scanner e i nuovi Full System Spectrum Scanner e Composition Scanner.
L'utilizzo degli scanner è possibile solo dalla modalità analisi di recente introduzione (vedi sezione sucessiva).
Le funzioni dei vari scanner sono le seguenti:

- Discovery Scanner: permette di identificazione di tutte le stelle presenti in un sistema e ne rileva la posizione esatta

- Full System Spectrum Scanner: permette di analizzare tutti i vari segnali presenti in un sistema identificandone la fonte e permette la scoperta di tutti i pianeti, lune e fasce di asteroidi presenti in un sistema indipendentemente dalla loro distanza dalla nave.

- Data Link Scanner: permette di analizzare ed interagire con elementi tecnologici funzionanti

- Composition Scanner: permette di analizzare ed interagire con veri elementi di natura organica o geologica ed aggiornare il Codex con essi

- Detailed Surface Scanner: permette di lanciare sonde su pianeti, lune o anelli di asteroidi per mapparli e conoscere la loro composizione

La Federazione dei Piloti ha inoltre deciso di rimuovere i nomi degli esploratori che hanno scoperto per primi i pianeti della bolla civilizzata (per ragioni di lore) mentre è stato introdotto un anologo riconoscimento al primo CMDR che venderà le mappe di un dato corpo celeste (stelle escluse) anche se appartenente alla bolla. Sono stati inoltre aumentati i prezzi di vendita dei dati esplorativi dando anche un bonus alle mappe ricavate senza un'eccessivo spreco di sonde.
La mappa del sistema solare è stata potenziata integrando anche la visualizzazione della disposizione dei pari corpi celesti nel sistema mediante la modalità ORRERY.

In tutti i sistemi della bolla, dove è presente un Navigation Beacon, la calibrazione del discovery scanner otterrà un feedback dal NAV Beacon che permetterà di vedere tutti i corpi celesti del sistema ma sarà ancora necessario il FSS per identificare i vari Signal Source fuori dalla portata della nave. La scansione del NAV Beacon permetterà invece di identificare istantaneamente tutte queste Signal Source presenti nel sistema.

E' stato inoltre reso disponibile il CODEX. Si tratta di un archivio diviso in 3 sezioni che tiene traccia delle varie scoperte vostre ed altrui.
Il CODEX si divide in tre sezioni: COMMANDER, DISCOVERIES, KNOWLEDGE BASE.
La prima sezione contiene tutte le informazioni relative al vostro CMDR come le ultime azioni svolte, le vostre varie statistiche e l'archivio dei vari audiolog ascoltati.
La seconda sezione contiene tutte le scoperte degne di nota dell'intera galassia diversificando le scoperte di natura Astronomica, da quelle di natura Biologica o Geologica e da quelle di natura Aliena. Queste scoperte sono divise per ciascuno dei 42 settori della galassia e sono visualizzate sia le scoperte altrui (indicate come Reporeted) che le vostre (indicate come Confirmed).
L'ultima sezione contiene delle nozioni di base sui vari temi di interesse per la comunità galattica come le principali organizzazioni, corporazioni, individui degni di nota o razze aliene note.

2 - Dove trovare i Keybind da assegnare alle nuove interfacce
Per poter utilizzare le nuove interfacce esplorative sarà necessario riconfigurare la plancia della vostra nave assegnandovi gli appositi comandi dedicati.
Il vostro sistema COVAS riporta tutti i comandi necessari all'esplorazione all'interno dei seguenti menù:

- MODE SWITCHES: come ultima opzione sarà presente il comando per alternare ma modalità di combattimento e quella di analisi

- FULL SPECTRUM SYSTEM SCANNER: raggruppa tutti i comandi per interagire con questa nuova interfaccia dedicata al rilevamento dei corpi celesti e Signal Sources presenti all'interno del sistema solare

- DETAILED SURFACE SCANNER: raggruppa tutti i comandi per interagire con il DSS ed utilizzare le sonde

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3 - Fire group necessari ai tool esplorativi
Per poter utilizzare uno qualsiasi degli scanner ora in dotazione, è necessario assegnarlo ad un apposito Fire Group ad eccezione del FSS che ha un comando separato come indicato nella sezione precedente.

Il suggerimento è di impostare in uno il Discovery Scanner e il Detailed Surface Scanner (entrambi utilizzabili solo in Super cruise).
Per il Data Link Scanner e il Composition Scanner (utilizzabili solo fuori dal super cruise) potete usare un Fire Group differente o assegnarli solo nel momento del bisogno a seconda delle vostre preferenze.
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4 - Descrizione funzionamento Full Spectrum System Scanner
Il FSS può essere attivato solo in modalità di analisi e solo in super cruise a velocità minima.
Deve essere attivato con l'apposito comando con il quale si apre l'interfaccia dedicata.

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L'interfaccia si compone di diversi elementi:
- Il riquadro delle informazioni [in alto a destra]: dove sono visualizzati il numero di corpi celesti presenti nel sistema (stelle escluse) che il numero totale di segnali rilevati (che include anche il numero di corpi rilevati appena descritto)

- Sintonizzazione corrente [in basso a destra]: indica a che tipo di segnali sono sensibili i sensori

- Progresso del sistema [in basso a sinistra]: indica quanti corpi celesti del sistema sono stati identificati e scoperti dal CMDR. Al 100% l'intero sistema risulta scoperto completamente per il pilota (non vuol dire che altri non lo abbiano già scoperto prima di voi)

- Livello di Zoom [sulla sinistra]: indica quanti il livello di zoom attuale dei sensori. Sotto ad esso saranno indicate anche la distanza e la temperatura del corpo celeste attualmente puntato dai sensori.

- Barra di analisi degli spettri d'onda [in basso]: visualizza che tipo di segnali sono presenti nel sistema e l'attuale sintonizzazione dei sensori della nave.

- Mirino dei sensori [in centro]: indica la direzione verso cui sono puntati i sensori della nave. Tali sensori possono coprire l'intero angolo solido e visualizzare ogni angolo del sistema a patto che non vi siano ostacoli fra voi e la fonte del segnale (come ad esempio la stella principale). Attorno al mirino sono presenti 3 cerchi concentrici su cui appariranno dei picchi la cui funzione sarà spiegata a breve.

In ogni sistema, prima di poter funzionare, sarà necessario che esso si calibri mediante i dati fornitegli dal Discovery Scanner.
Questa scansione è possibile effettuarla sia fuori dall'interfaccia FSS (con il pulsante di fuoco associato al corretto fire group da voi impostato) o con l'apposito comando da voi configurato all'interno dell'interfaccia.
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Una volta calibrato, esso visualizzerà i vari segnali presenti nella barra denominata FILTERED SPECTRAL ANALYSIS.
In questa barra i vari segnali sono visualizzati dal più debole (estremo sinistro) al più intenso (estremo destro) e sono indicati con i simboli di forme d'onda fintanto che la loro fonte non viene individuata con assoluta certezza. L'intensità dei vari segnali dipende solamente dalla natura della loro fonte (come evidenziato nel grafico della sezione 6).

Per poter rilevare la fonte del segnale è necessario sintonizzare correttamente i sensori sulla corretta lunghezza d'onda con gli appositi comandi relativi al Tuning (tuning right - tuning left) fino a portare la linea verticale bianca presente sulla barra in corrispondenza del segnale non ancora indentificato che si vuole cercare. Noterete che sopra tale riga saranno presenti uno o più simboli composti da 3 livelli di freccette. Essi rappresentano la forma caratteristica dei segnali che i corpi celesti di quella selezione generano.

A questo punto i sensori sono sintonizzati correttamente e sarà necessario muovere il mirino dei sensori lungo lo schermo (seguendo le linee orbitali evidenziate) fino a che non inizieremo a vedere che i picchi attorno al mirino si ordinano a formare uno dei simboli appena citati. Il verso di questi picchi punterà alla fonte del segnale (è possibile vi siano più segnali dello stesso tipo vicini e quindi un mumero proprorzionali di picchi attorno al mirino) e vi basterà seguirlo fino a che al centro del mirino non comparirà un cerchietto indicando che state puntando esattamente alla sorgente del segnale.
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A questo punto dovrete dare il comando di ZOOM IN da voi impostato e i sensori si focalizzeranno in quella direzione. Se non vi sono molti signal in quella zona, lo zoom in vi farà scoprire direttamente qual'è l'origine del segnale catalogandolo, in caso contrario avrete solo zoomato maggiormente per poter individuare la fonte esatta del segnale.
Una volta scoperto, dovrete dare il comando ZOOM OUT da voi impostato per tornare indietro di un livello di zoom e cercare la fonte di eventuali altri signal di vostro interesse.
Una volta localizzati i segnali, potrete zommarvi sopra senza dover sintonizzare correttamente i sensori.
Se non sono più presenti fonti ignote di un certo tipo di signal, il simbolo a forma d'onda sparirà dalla barra del FILTERED SPECTRAL ANALYSIS.

Quando scoprite la sorgente di un signal, vi verranno fornite anche informazioni dettagliate riguardo al tipo di signal.
Nel caso si tratti di un pianeta o una luna, vi saranno fornite subito le informazioni inerenti alla sua composizione e dopo qualche secondo di scansione, vi saranno indicate anche informazioni relative ai vari parametri astronomici di quel corpo celeste.

Vi faccio notare che al termine della scansione viene indicato in alto a destra se sul corpo sono presenti dei Point Of Interest e di che tipologia (cosa utile per selezionare corpi interessanti da mappare, per fare scoperte inerenti al CODEX o per farmare materiali nei POI geologici)
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5 - Descrizione funzionamento Detailed Surface Scanner
Il DSS contiene 3 probe che si ricreano in breve tempo senza alcun consumo di materiali. Si tratta inoltre dell'unico scanner ingegnerizzabile sul quale è possibile fare in modo che l'area d'impatto delle sonde copra un'area maggiore.
Il DSS può essere attivato solo in super cruise a velocità minima, in modalità analisi e in prossimità del corpo da mappare.

Per capire quando si è giunti in prossimità dell'obbiettivo, è necessario avere attivo il fire group in cui è presente il DSS e fare atenzione alle parole riportate sotto all'indicatore delle munizioni.
All'inizio riporterò OUT OF RANGE in quanto siete troppo distanti e dovrete avvicinarvi ad almeno un paio di Ls.
Durante l'avvicinamento la scritta cambierà in TOO FAST ed allora dovrete portare la velocità al minimo e sarete pronti per lanciare le sonde.
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Appena premerete il pulsante di fuoco associato si aprirà l'interfaccia dedicata al DSS in cui sono presenti i seguenti elementi:

- Indicatore probe [a destra]: indica le probe attualmente disponibili nel caricatore del DSS. Sotto a questo indicatore sono visualizzate le probe massime con cui mappare il pianeta per ottenere il bonus e il numero di probe che hanno colpito il pianeta.

- Lato del pianeta visualizzato [in basso a destra]: indica quale lato del pianeta stiamo vedendo avendo come faccia frontale quella visibile dalla posizione attuale della nostra nave.

- Progresso mappatura [in basso a sinistra]: indica la superficie del pianeta mappata dalle sonde. Il pianeta deve essere coperto almeno al 90% per poter essere mappato.

- Mirino delle sonde [in centro]: indica la direzione verso cui spareremo le sonde. Scostandolo dalla faccia del pianeta apparirà anche una linea tratteggiata che rappresenta la circonferenza del pianeta.

Il mirino del DSS serve per indirizzare la traiettoria parabolica della sonda verso il punto da noi desiderato sulla superficie del pianeta.
Scostando il mirino dal pianeta è possibile notare una linea tratteggiata apparire. Questa linea rappresenta la circonferenza del pianeta.
Posizionando il centro del mirino in corrispondenza di questa linea si lancerà una sonda sul margine fra la faccia visibile e quella non del pianeta, se incece il centro del mirino è oltre tale linea, il punto di impatto sarà sulla faccia nascosta. Per maggiori dettagli su come lanciare le sonde fate riferimento allo schema presente nella sezione sucessiva.

Una volta mappato completamente il pianeta verranno visualizzati il numero di POI individuati e sarà possibile targettarli nel NAVIGATION PANNEL per andare a visitarli con la nave.

Il DSS può essere usato anche per lanciare sonde sugli anelli di asteroidi. In questo caso esso visualizzerà i vari HOTSPOT di minerali preziosi dove è più probabile trovare asteroidi contenenti quel tipo di minerali.

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6 - Schemi per utilizzo efficente di FSS e DSS
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Ultima modifica di Astinius il venerdì 4 gennaio 2019, 17:48, modificato 8 volte in totale.
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[Guida 3.3] - Esplorazione (Work in progress)

Messaggioda Astinius » venerdì 4 gennaio 2019, 5:39

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